«Dai semi alle anime»: alla scoperta del caffè in Vietnam

© Federica Petrilli

Esiste un paese nel mondo dove il rapporto tra l’uomo e la natura porta alla creazione di prodotti unici e di ottima qualità: il Vietnam. La coscienza vietnamita, in particolare il rispetto per la natura e la ricerca di armonia con essa, è compatibile con i concetti e le credenze di base dell’ecologia umana. Questo può essere visto nella poesia, nella pittura, nel cibo, nei festival, nelle feste, nelle credenze negli spiriti della natura, ma anche nella piantagione.

Il Vietnam, noto anche come “La Terra del Drago Ascendente”, non è solo un paese conosciuto per le sue guerre storiche e il suo patrimonio culturale. Oggi è uno dei Paesi più visitati del Sud-Est asiatico, in quanto offre panorami mozzafiato ed esperienze uniche, come quella che si prova assaporando, per la prima volta, il gusto forte e amaro del caffè vietnamita. Ogni anno, moltissimi viaggiatori, si recano nel Paese proprio per sperimentare questo sapore così differente da ciò che si trova in giro per il mondo, studiando la sua cultura e il suo particolare metodo di preparazione.

Un po’ di storia

Molti anni fa, ancora prima della lunghissima Guerra del Vietnam, questo vivacissimo Paese era sotto il controllo della Francia e dei suoi governanti del tempo, dai quali, si dice, derivi l’inclinazione del Paese verso il caffè: le numerose piantagioni, che si possono ammirare tra le distese verdi di questo affascinante Paese, sono tutte testimonianza della cultura francese introdotta centinaia di anni fa.

© TeeFarm

La cultura

Oggi, questa bevanda dal sapore amarognolo, a volte addolcita da un cucchiaino di latte condensato, rappresenta una parte integrante della cultura vietnamita: tutti si godono le pause caffè al mattino, al pomeriggio e nel mezzo della giornata, seduti in massa su piccoli sgabelli sui vari marciapiedi delle città. Da vera Italiana amante del caffè, quando sono arrivata nel Paese, non ho potuto fare a meno di copiare le abitudini delle persone locali: mi sedevo su piccole sedie di legno, osservavo la vita in continuo movimento e mi godevo sorsi di un caffè, a primo impatto molto forte, ma sorprendentemente buono e fresco.

© Thomas Gerlach

I chicchi

In generale, esistono due tipi principali di caffè: l’Arabica e la Robusta. L’Arabica cresce solo in luoghi molto alti e la sua manutenzione richiede molte risorse; i suoi chicchi contengono fino al 2% di caffeina: ciò si traduce in una tazza di caffè dolce e piacevole. La Robusta, invece, ha un gusto amaro e, nel complesso, un caffè potente. Gli altipiani centrali del Vietnam sono il terreno ideale per la coltivazione dei chicchi di Robusta, che contengono più del doppio del contenuto di caffeina rispetto a quello che si trova in quelli di Arabica. Con un alto livello di acidità e un gusto di gomma bruciata, questi chicchi così amari e forti rappresentano proprio il tratto unico che distingue il caffè vietnamita dal resto dei suoi omologhi. Questo perché la procedura è ben diversa: vengono prima tostati i chicchi a fuoco lento per circa quindici minuti; il caffè viene poi caricato nel filtro e lasciato lì per un po’ di tempo fino a quando tutti i vari sapori sono caduti, goccia dopo goccia, nella tazzina.

 

I chicchi di caffè sono la quintessenza della terra, ma creati con cura dalle mani dell’uomo, che tratta Madre Natura come la sua migliore amica, facendo uso di soli fertilizzanti organici. Quando sono andata a chiedere quale fosse il segreto di un prodotto così unico, i vari coltivatori mi hanno risposto che l’unica cosa che può portare alla creazione di prodotti validi è la cura e l’amore per la natura.

«Dai semi a ogni tazza di caffè che si beve è un viaggio che nasce dal cuore. Mettiamo il cuore in ogni processo che facciamo: seminare, curare, raccogliere, tostare e fare il caffè»

 

Il bello del caffè vietnamita, e dei chicchi stessi, è che all’inizio si pensa che sia quasi un culto estraneo, quando, invece, mi ricorda molto la cura e l’attenzione messa durante il rituale per la preparazione del tè in questa parte di Asia: è rilassante, sei concentrato su ciò che stai facendo, ed è una piacevole pausa nel bel mezzo di una giornata impegnativa.

Potrebbe non piacervi la prima volta che lo bevete, ma inizierete ad apprezzarlo quando vi accorgerete di sentirvi sempre più freschi dopo averlo bevuto, specialmente durante le calde e umide estati, tipiche dell’affascinante Sud-Est asiatico.

By | 2020-05-19T09:48:44+00:00 maggio 19th, 2020|Biophilic Magazine, people and cultures|0 Commenti

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