Progetto: un giardino Feng Shui tra oriente ed occidente

Quello che ci è stato commissionato è un progetto tutt’altro che banale: un giardino Feng Shui. La realizzazione di un giardino del genere ha richiesto studio, tempo e impegno; quella del Feng Shui è un’antichissima dottrina orientale, che da secoli si trasmette nella stessa forma; quindi, prima di iniziare qualsiasi lavoro, è stato necessario comprendere la logica, gli schemi, i significati che si trovano dietro a queste due parole.
Semplificando la dottrina a pochi concetti, possiamo dire che il mondo funziona secondo leggi energetiche che lo pervadono, tra cui vi è l’energia vitale chiamata “Chi”; invisibile, presente in ogni cosa, il Chi è la causa e l’effetto di tutto. Secondo questa dottrina anche i giardini delle nostre case dovrebbero produrre un flusso del Chi armonico, così da avere effetti benefici su di noi, visto che l’uomo e l’ambiente che lo circonda sono un tutt’uno.
Per fare ciò bisogna pensare ed organizzare il giardino attraverso determinati oggetti, simboli e disposizioni; ma non ci è possibile utilizzare gli elementi classici dell’architettura cinese, con cui non abbiamo un reale legame culturale e che quindi non otterrebbero i risultati pensati; è stato necessario dunque adattare la dottrina e gli insegnamenti del Feng Shui al contesto del nostro cliente, in un giardino che quindi si colloca a metà strada tra oriente ed occidente.

Il punto di partenza del progetto è stata la descrizione che i maestri classici del Feng Shui danno del giardino che circonda la casa; questi utilizzano simbolicamente quattro animali. La tartaruga sul lato posteriore, che con il suo guscio ci protegge le spalle. La fenice sul lato anteriore, che volando in alto permette allo sguardo di vagare indisturbato. Il drago sul lato sinistro, che è il potente guardiano della casa. La tigre sul lato destro, più mansueta del drago, ma comunque pronta ad agire contro le minacce.

 

La tartaruga

La tartaruga è stata simbolicamente rappresentata attraverso due montarozzi, che riportano alla convessità del suo guscio; le due collinette realizzate sono state inoltre arricchite collocando due alberi, una quercia ed un ulivo, al loro centro, così da garantire alla rappresentazione dell’animale maggiore evidenza all’interno del più ampio contesto.

La fenice

La fenice è rappresentata da tre ciotole contenenti dei papiri; il papiro è una pianta acquatica che si estende vistosamente in altezza, quasi a voler toccare il cielo come fa la fenice; le forme sottili e dinamiche del papiro, inoltre, richiamano l’elegante piumaggio dell’uccello mitologico. La statua del Buddha, infine, contribuisce a donare a questa sezione di giardino una più forte atmosfera orientale. Il confine del giardino non è stato delimitato da una siepe, ma è stato lasciato aperto e visibile a tutti. Infatti la fenice ha il compito di guardare al di fuori, grazie al suo sguardo dall’alto, e di rendersi visibile con il suo piumaggio acceso, creando un punto di contatto tra esterno ed interno.

 

Il dragone

Il dragone, realizzato nella parte angolare del giardino, è stato rappresentato attraverso l’utilizzo di piante di dodonea; questo arbusto, grazie alla sua vegetazione notevolmente folta, viene spesso impiegata come pianta da siepe; la colorazione delle sue foglie, verdi in estate e rosse in inverso, richiamano in modo affascinante i colori dei dragoni orientali.

La tigre

La tigre è stata rappresentata attraverso una lingua di prato; questa porzione verde, con le sue forme morbide e sinuose, richiama la coda del grande felino; si tratta della parte del giardino con una più forte connotazione zen, arricchita da alcune pietre e da un acero rosso.

Altri elementi e piante

Secondo le regole che determinano il flusso di energia nel giardino Feng Shui, per permettere uno scorrere fluido dell’energia vitale Chi, l’abitazione avrebbe dovuto collocarsi al centro di questi quattro elementi; tuttavia, vista la forma ad L del giardino, ciò non era possibile. È stato dunque necessario inserire degli equilibratori di energia di forma sferica che contribuissero a distribuire in modo corretto il flusso.

Da un punto di vista tecnico, uno degli interventi necessari consisteva nel colmare un dislivello tra due diversi livelli del giardino; per farlo si è optato per una gabbia metallica riempita da pietre, che è servita ad ovviare a questo problema in maniera elegante; una soluzione efficace e esteticamente piacevole.

Per quanto riguarda le piante, è stata scelta una Verbena bonariensis che, con i suoi fiori che oscillano tra il viola e il malva, dona un tocco di leggerezza e freschezza al giardino; a completare la vegetazione vi sono alcune graminacee e la gaura, tutte piante a lunga fioritura, ed un muro verde di equisetum.

Sono state inserite anche delle piante curative, come l’aloe, e delle piante antitumorali come la kalanchoe, una pianta succulenta molto utilizzata a scopo ornamentale per l’eleganza delle foglie e la bellezza dei suoi fiori.

Nella parte del dragone è stata infine strutturata una zona living con un salottino, dove poter trascorrere il proprio tempo all’aria aperta con famigliari e amici.

 

 

 

 

 

 

 

By | 2018-10-07T13:18:53+00:00 ottobre 7th, 2018|progetti|0 Commenti

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